CASA DELLA CULTURA

 

 

CASA DELLA CULTURA "LEONIDA REPACI"- PALMI

 

 

             CASA DELLA CULTURA ( Foto Sergio)

 

La Casa della Cultura "Leonida Rèpaci" di Palmi è un punto di riferimento culturale non soltanto per la città, ma per tutta la Calabria e non solo.

In essa  sono ubicati i locali adibiti a  : la Biblioteca comunale “ Domenico Topa” ricca  di volumi e di opere sulla Calabria  e il Mezzogiorno d’Italia; il Museo civico di etnografia e folklore “Raffaele Corso”, inaugurato nel 1955 e intitolato all’illustre etnologo e folclorista R. Corso di Nicotera(1883-1965). Vi si trova un’ampia e importante scelta di oggetti folcloristici calabresi divisi in diverse sezioni dedicate al ciclo dell’anno, al ciclo della vita umana, alla vita agricola, a quella marinara, all’arte popolare e a quella dei pastori, alla danza, musica e canto, ai costumi, alla superstizione e magia, alla religiosità popolare; Museo civico “Francesco Cilea e N. A. Manfroce” inaugurato nel 1962, custodisce la biblioteca musicale di Francesco Cilea(1866-1950) palmese, comprendente, fra l’altro, composizioni varie del maestro, cimeli belliniani, ritratti di Rossini, Bellini, Meyerbeer, Gluck, Morzat; gessi dello scultore Danton; ritratti del maestro di M. Guerrisi; ritratto di Nicola Antonio Manfroce, musicista palmese, del  Guerrisi; leggio del Maestro Cilea e la copia dell’opera “Gloria” con la dedica alla città di Palmi, ed altro ancora.

Una sezione è dedicata all’Antiquarum “Nicola de Rose” con numeroso materiale proveniente dall’antica città di Tauriana. I reperti, che documentano la vita di quella città, vanno quasi senza interruzione dal sec. VII a.C. al XI d. Cristo. Comprendono cimeli marmorei, metallici, fittili ed epigrafici; laterizi con bolli greci e romani, ancore, lucerne, terrecotte, monete, un frammento di pittura murale proveniente da una villa romana.

Inoltre è esposta una raccolta di opere, sculture e dipinti, donati dal noto scrittore palmese Leonida Rèpaci . Si possono ammirare dipinti di Manet, Corot, Guttuso, Modigliani, Fattori, Guercino, nonché un’opera in cemento dello scultore  polistenese Giuseppe Niglia raffigurante una ragazza in riva al mare.

Vengono custodite opere dello scultore calabrese Michele Guerrisi (1893-1969), come sculture , bozzetti ecc.

Nell’ampio salone, sede dell’ Auditorium, si svolgono frequentemente manifestazioni culturali, convegni, concerti, ecc.


 

                                                                                     

 

 

                       OMAGGIO ALLA CASA DELLA CULTURA

 

Con la pubblicazione de Il sussurro dell’Angelo di Antonio Minasi, l’Associazione Amici Casa della Cultura ‘Leonida Répaci’di Palmi ha portato a termine, in collaborazione con l’Editore Laruffa,  l’ambizioso progetto della realizzazione di un volume, in elegante ed accurata veste editoriale,  d’illustrazione della Casa della Cultura “Leonida Répaci” e di tutti quei rimandi esterni che nella città trovano un collegamento significativo  con le raccolte custodite nei Musei.

Il volume, riccamente illustrato (300 immagini di Antonio Renda, tutte a colori) ed impaginato da Aurelio Candido, uno dei più brillanti grafici italiani, si compone di 240 pagine (€ 35,00).

Ma Il sussurro dell’Angelo non è un “catalogo”. È innanzitutto un libro di memoria. Di memoria privata e di memoria collettiva. La Casa della Cultura, infatti, con i suoi musei, conserva le memorie, le testimonianze, di illustri personaggi e di umile gente del passato, di singoli destini e di vicende comunitarie. L’incontro con questa realtà in mostra ha risvegliato nell’Autore un personale sentire di ricordi, sensazioni, esperienze. Ma la memoria del tempo trascorso dissolve dal piano individuale fino a render presente un vissuto che appartiene a tutti. Insomma, una testimonianza affettiva del passato, ma capace di assumere una connotazione storica.

Il sussurro dell’Angelo è anche affettuoso omaggio a Leonida Répaci, nella ricorrenza del ventesimo anniversario della inaugurazione ufficiale della Casa della Cultura. Un omaggio allo scrittore che generosamente volle donare alla città natale quanto di più gli fu caro: la collezione di dipinti, la ricca biblioteca, ma soprattutto la Casa della Pietrosa.

Ma ancor più prezioso è il lascito morale ed intellettuale di Leonida Répaci, nell’aver tracciato, nel momento in cui gli s’affacciò come una illuminazione l’idea della Casa della Cultura, un percorso mirato a fare, a seminare, con la convinzione che qualcosa nascerà; creare degli stimoli culturali nella consapevolezza che nient’altro come la cultura è mezzo insostituibile di reale crescita civile”.

E aggiungeva,  ancora, nel giorno dell’inaugurazione:  “Sta a chi la gestisce - cioè a chi traduce nei fatti le possibilità potenziali che offre la Casa della Cultura - la responsabilità di renderla un organismo attivo, realmente inserito nella comunità, e inserito come un suo cuore pulsante, come un laboratorio di idee, non come un luogo di più o meno decoro nel quale di tanto in tanto ritrovarsi per una mostra di pittura, per una conferenza o per un convegno… Si tratta di farne un punto di riferimento per le attività culturali della provincia, se non dell’intera regione; un punto di riferimento il quale, nel momento stesso in cui inserisce la Casa della Cultura nella comunità palmese, serva a collegare questa comunità, a toglierla dal suo isolamento, a immetterla in una trama di operatività sempre più vasta.”

E concludeva: “È importante non solo che ci siano idee, ma che le idee si rinnovino. E questo può avvenire solo dal contatto, dal confronto, dal dibattito”.

È da qui che occorre ripartire. Le indicazioni lucidamente proposte dal vecchio Leonida conservano una sorprendente attualità.

Ed a questo punto Il sussurro dell’Angelo diventa anche libro “politico” nel senso che pone con forza il problema di trovare per la Casa della Cultura soluzioni istituzionali nuove, capaci di conferire a questa importante struttura un assetto agile, il meno burocratico possibile, ma nello stesso tempo ricercando le linee di un progetto culturale di alto profilo.

La Casa della Cultura trova, come si diceva all’inizio, una naturale espansione nella città, nel senso che molte delle collezioni e delle memorie custodite rinviano a “situazioni” esterne. Per fare qualche esempio, il Museo dello scultore Guerrisi ha due mirabili riscontri ambientali nel Monumento ai Caduti ed in quello al Maestro Francesco Cilea; numerosi reperti della Gipsoteca fanno riferimento ad artisti dei quali opere significative sono rintracciabili nelle  Chiese della città: valga per tutte l’altare di bronzo di San Rocco dello scultore Monteleone.

Si realizza, così, un singolare rapporto “dentro/fuori”, tra Casa della Cultura e città/territorio, con continui rimandi reciproci, che è come un continuo espandersi della Casa della Cultura all’esterno ed un continuo rinviare dell’esterno alla Casa della Cultura, felice momento di sintesi di storia e memoria.

 

Per gentile concessione dell' Autore  e  della Laruffa Editore-Amici Casa Repaci, inseriamo alcune immagini del fotografo Antonio Renda, tratte dal volume "Il Sussurro dell'Angelo".

 

 

 

 MUSEO FRANCESCO CILEA                           Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

 

  

IL MAESTRO F. CILEA IN UN DIPINTO DI N. ZUCCO  

(conservato in Municipio nello studio del Sindaco)

Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci                     

L' ANTIQUARUM "Nicola de Rose"              Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

 

L'ANGELO CHE SUSSURRA AL PASTORE CHE DORME( dal presepe di Don Antonio Rotondo)

Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

ZAMPOGNARI (dal Presepe di Don Antonio Rotondo) Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

 

DAL PRESEPE DI DON ANTONIO ROTONDO

Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

PASTORE DORMIENTE (terracotta di Giuseppe Pesa)

Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

  

TERRACOTTA DI GIUSEPPE PESA               CACCIATORE ATTORNIATO DA UNA MUTA DI CANI

                                     Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

I "BABBALUTI" POSTI SULLA SOMMITA' DEI COMIGNOLI

Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

MASSICCIO TELAIO DI LEGNO DI CASTAGNO DELLA SECONDA META' DELL'OTTOCENTO

Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

                                      

BOZZETTO DELLA STATUA DELLA "FILOSOFIA" DELLO SCULTORE MICHELE GUERRISI

Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

PALMI: ACQUERELLO DI MICHELE GUERRISI      Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

 

                               

                                

                                 LEONIDA REPACI- BUSTO BRONZEO DI ALESSANDRO MONTELEONE

                                 (conservato in Municipio nello studio del Sindaco)

                                 Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

ORIGINALE MARMO DI NICOLA GULLI' DAL TITOLO " ASPETTANDO L'ONDA "

Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

ADRIANA MARTINELLI PINCHERLE: VASO CON FIORI

Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

GIOVANNI FATTORI: BUTTERO A CAVALLO                         Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

 

                           

                                             EMILIO GRECO- NUDO- MEDAGLIONE IN BRONZO

                                             Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

  

GUERCINO: CLEOPATRA                                       AMEDEO MODIGLIANI: RITRATTO DI DONNA

                                          Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

GIACOMO MANZU'-BOZZETTO PER IL RITRATTO DI FRANCESCA BLANC-BRONZO

Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

SALA DI LETTURA DELLA BIBLIOTECA    Copyright Laruffa Editore- Amici Casa Repaci

 


ALTRE IMMAGINI

 

 

 

 

 

ALCUNE SALE DELLA CASA DELLA CULTURA E LO STUDIO DI LEONIDA REPACI

 

UN DIPINTO DI RENATO GUTTUSO

UN'OPERA DI IGNAZIO SIRONI

GIUSEPPE NIGLIA: FANCIULLA NUDA IN RIVA AL MARE


LE RIMANENTI FOTO,  DIGITALI, SONO  DI FERDINANDO SERGIO. LA FOTO DELL'OPERA DI G. NIGLIA E' STATA RIPRODOTTA DAL LIBRO "POLISTENA IERI E OGGI".