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INCONTRO TRA IL SOPRINTENDENTE AI BENI STORICI DELLA CALABRIA DE CHIRICO E L’ASSESSORE ALLA CULTURA LACQUANITI
CASA DELLA CULTURA, TESORI DA VALORIZZARE
Il soprintendente ai Beni storici, artistici ed etnoantropologici della Calabria, Fabio De Chirico, ha visitato la Casa della Cultura e i suoi musei su invito dell'assessore comunale alla Cultura, Nunzio Lacquaniti. Nel corso della visita l'ospite ha potuto constatare la ricchezza delle opere d'arti presente ma anche la necessità di farle conoscere ancor di più attraverso una nuova immagine.
La visita ha interessato il Museo etnografico, la pinacoteca donazione di Leonida Repaci, il Museo dello scultore Guerrisi, del Maestro Francesco Cilea , l'Antiquarium e la biblioteca.
Nel corso della visita l'assessore Lacquaniti ha sollecitato il soprintendente De Chirico sulla necessità di un'attenzione particolare da parte delle istituzioni regionali preposte alla tutela ed alla valorizzazione dei beni artistici della Casa della Cultura. «Quest'aspirazione – ha proseguito Lacquaniti – nasce dalla consapevolezza che i tesori artistici custoditi nella Casa della Cultura costituiscono un patrimonio di memorie che non appartengono solo a Palmi ed alla Piana ma anche alla Calabria ed all'Italia tutta . Ci riferiamo in modo particolare alla pinacoteca donazione dello scrittore Leonida Repaci che annovera opere di artisti italiani ed europei. Mentre il Museo Etnografico intitolato a Raffaele Corso costituisce un unicum conservando le testimonianze di una civiltà contadina e pastorale che ormai sono diventati introvabili e consentono di leggere comprendere i più reconditi aspetti di costumi, riti ed usanze ormai scomparsi. Questo ci ha indotto a invitare il soprintendente Fabio De Chirico – ha concluso l'assessore – che ringrazio per la grande sensibilità dimostrata, per avviare un proficuo rapporto di collaborazione e sinergia per raggiungere l'obiettivo di realizzare una nuova e più attuale fruizione dei beni che la Casa della Cultura di Palmi possiede».
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FABIO DE CHIRICO(a sinistra) E L'ASSESSORE LACQUANITI |
Da parte sua il soprintendente Fabio De Chirico, dopo aver visitato tutte le sezioni museali e la biblioteca, ha espresso la convinzione della necessità di avviare «un'azione concreta che realizzi un sistema moderno di fruizione, attraverso percorsi, cataloghi e tutti quegli strumenti utilizzabili attraverso l'impiego delle moderne tecnologie magari anche accedendo a finanziamenti europei».
Il soprintendente ha poi concluso rinviando ad uno specifico approfondimento per modulare una programmazione adeguata con la partecipazione anche di tutte le istituzioni competenti.
Una strategia, questa, che già ha consentito al soprintendente Fabio De Chirico di realizzare la pubblicazione di un prezioso vademecun dal titolo "Aperti al territorio" proprio per mettere a disposizione dei cittadini nuovi strumenti per favorire la conoscenza del patrimonio artistico.
L'amministrazione comunale guidata da Ennio Gaudio ha dedicato particolare attenzione al settore della cultura e in particolare allo stato in cui versava e versa la struttura della Casa della Cultura che ha bisogno di notevoli e impegnativi lavori di restauro. In precedenza, con finanziamenti regionali ereditati dalla precedente amministrazione Parisi, erano stati affrontati interventi relativi alla messa a norma e a carenze strutturali. Adesso, grazie ad un nuovo finanziamento ottenuto dalla Regione, la Casa della Cultura, che in questo periodo è meta di visitatori anche di fuori regione e di scolaresche. e di associazioni che apprezzano particolarmente le illustrazioni dei musei da parte del personale interno, sta per essere interessata da lavori di ristruttuttrazione interesseranno le copertura e le vetrate ed altri intereventi, per oltre 400 mila euro. Lavori che sono stati già appaltati ad un'impresa che a giorni dovrebbe avviare il cantiere.
GIUSEPPE MAZZU’

CARMELO TROPEA ESPONE A PALMI
E’ nato e vive a Polistena.
Da sempre attratto dall’arte, ha frequentato le botteghe dei maestri, dai quali trae spunto per la sua opera.
Artista poliedrico, utilizza come mezzi espressivi la pittura “olio su tela”, la cartapesta e l’argilla; la sua formazione è autodidatta.
Attualmente espone a Palmi, nei locali della “Pro Loco”, con una mostra dal titolo “I Giganti a cavallo, le opere di cartapesta e le tele/olio”,organizzata dal Consorzio di Pro Loco “Costa Viola” e l’Associazione Turistica Pro Loco di Palmi, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria e la collaborazione del Comune di Palmi.
IN MARGINE
L’opera di Carmelo Tropea, nella sua variegata articolazione, si presenta come espressione di un’instancabile ricerca, avente come meta la rappresentazione d’incontaminate costellazioni costruttive. Sia che adoperi la cartapesta, mediante i moduli appresi dalla sua diretta partecipazione alle costruzioni della superba tradizione leccese in materia, sia che, di più e più intensamente, si esprima attraverso la pittura, mai dimentico degli itinerari della nobile tradizione napoletana, da lui rilevati dagli assidui contatti con la produzione del grande Giuseppe Pesa, il nostro non finisce mai di suscitare ammirazione e consenso.
Allorché egli s’impegna a rappresentare esteticamente il reale mediante il parto della sua inesauribile fantasia, allora è tutto un universo d’immagini che prende forma, sempre concretamente riportato ad un endogeno e connaturato marchio culturale: dagli eccezionali “Presepi”, di cui alcune statuine fanno spicco nel Museo Comunale della Città di Palmi (opportunamente sistemate accanto a quelle ottocentesche uscite dalle mani del polistenese Francesco Morani), ed altre che costituiscono l’orgoglio di varie collezioni private, ai “Sette Nani”, alle multiformi figure, di gusto eminentemente apotropaico, cosi ricercate e fatte sfilare per le vie cittadine in occasione del Carnevale, alla rassegna tipologica di personaggi del corredo mitologico indigeno. Mediante tale complessa di spiegazione estetica, Tropea assembla ironia e pietas, paradossalità costruttiva e compiutezza stilistica, per cui i prodotti via usciti dalle sue magiche mani stanno a connotare l’adesione dell’artista ad una secolare civiltà purtroppo in via di estensione. Un discorso a parte richiede la sua pittura, estrinsecantesi preferibilmente nel paesaggio mediterraneo dall’ampio respiro, colto sempre nel tripudio di sconvolgenti fenomenologie solari, il cui pronunciato riverbero da’ luogo alle incredibili gradazioni del verde, così tipico della campagna calabra e che Tropea sa rappresentare sulla tela con abilissimo impasto cromatico.
Basterebbe solo questo a fare di lui un autentico artista del pennello, dato ed assodato che la rappresentazione pittorica del verde costituisce, in effetti, un vero e proprio banco di prova per chi si cimenta nella trasposizione di tale elemento naturale sulla tela. Ma il nostro può vantare altro a suo favore, rilevabile in tutte le opere paesaggistiche. Egli possiede, infatti, altre due abilità che ne completano la caratura, e cioè la poderosa coerenza segnica e l’assoluta padronanza della prospettiva, facoltà entrambe da rimandare ad una peregrina conoscenza del disegno e delle fondamentali regole che lo connotano, per cui, una volta esso realizzato sulla tela mediante rapidi tocchi di carboncino, offrono all’artista il proficuo terreno su cui riversare la piena delle proprie intenzionalità cromatiche. In un tale contesto vanno viste e valutate anche le sue prodigiose “Nature Morte”, le quali non costituiscono una mera rappresentazione dell’oggettività ritratta, quanto piuttosto una provocante combinazione di espressione formale e complessità cromatica, la quale rimanda più che ad una sterile analogia del prodotto rispetto alle cose ritratte, ad una vera e propria occasione utilizzata sapientemente dal Nostro per rivelare i suoi stati d’animo, sempre sintonici rispetto alla più generale concezione della vita e del destino dell’uomo.
Un artista, quindi, vero e poliedrico, dal quale si attende l’offerta di sempre più conducenti contributi nei settori da lui praticati, e, conseguentemente, quelle occasioni utili alla catartica elevazione degli spiriti che solo le autentiche opere d’arte sono in grado di provocare.
VINCENZO FUSCO
I GIGANTI DI CARTAPESTA

I NANI

DOTTO
E’ nato a Polistena, dove vive e opera. E’ un naturalista per eccellenza e in un’epoca in cui la natura viene così duramente attaccata e violentata dall’uomo, la pittura dell’artista di Polistena al di la’ dei suoi contenuti prettamente artistici, che sono rilevanti, racchiude un messaggio ecologico di grande attualita’ perche’ e’ un invito all’umanita’ a voler riscoprire la natura e ad amarla. Borghi e casolari di campagna, il corso di un ruscello, il vecchio focolare, le aie, gli uccelli, ma soprattutto i fiori e i frutti della terra,sono i soggetti prediletti da Carmelo Tropea che li ritrae con un taglio decisamente classicheggiante, ma con una tecnica ed un’impostazione cromatica del tutto personali. Quello che piu’ colpisce nelle tele di Tropea e’ l’uso corretto del colore, l’intensita’ della luce, l’alone magico di cui sono invase tutte le tele. Chi si accosta alla produzione pittorica di Tropea si sente attratto dalle sue opere che esaltano la bellezza del creato ed evidenziano la sensibilita’ dell’artista verso una natura che se salvaguardata, puo’ ancora dare all’uomo le sue infinite potenzialita’.
MARIO SERGIO

CIPOLLE - OLIO SU TELA

ZIMBATO'- OLIO SU TELA

L'ORO DI CALABRIA- OLIO SU TELA

I VINCITORI DEL PREMIO PALMI 2009- XV EDIZIONE
XV EDIZIONE
per
la narrativa
la saggistica
la poesia
il giornalismo
e per la
sezione internazionale
“I Sud del Mondo”
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LA GIURIA
Walter Pedullà- Presidente
Pier Francesco Borgia
Corrado Calabrò
Rocco Familiari
Luigi Lombardi Satriani
Michele Mari
Raffaele Nigro
Santino Salerno
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VINCITORI
Sezione Narrativa “Leonida Repaci”
FABIO STASSI "LA RIVINCITA DI CAPABLANCA"
Sezione Saggistica “Antonio Altomonte”
LUIGI AMBROSI "LA RIVOLTA DI REGGIO"
Sezione Poesia “Ermelinda Oliva”
FERNANDO BANDINI "DIETRO I CANCELLI E ALTROVE"
Sezione Giornalismo “Domenico Zappone”
DOMENICO NUNNARI- VICEDIRETTORE DEL TGR NAZIONALE
Sezione Internazionale “I Sud del Mondo”
AL REGISTA POLACCO KRZYSZTOF ZANUSSI
MENZIONE DELLA GIURIA
GIOVANNI MORABITO" Forme tecniche dell'architettura contemporanea"
PREMIO SPECIALE
L'ODORE DEI LIBRI DI ENZO CACCAMO
MORTE DI UN GIUDICE SOLO DI ANTONIO PRESTIFILIPPO
FAVALURA E PRISTIFO' DI GIOVANNI CASCIARO
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